A cominciare dal pomeriggio i veneziani addobbano
le barche con le quali poi si recheranno nel Bacino di San
Marco e nel Canale della Giudecca
ad attendere lo spettacolo pirotecnico. In barca si mangia,
si beve, si canta ma soprattutto si attendono i fuochi.
La Festa del Redentore ricorda ogni anno ai veneziani
la pestilenza che verso la fine del 1500 colpì l'intera
Europa. L’epidemia procurò la morte di molte
centinaia di persone di tutte le categorie sociali. Si dice
che nella sola Venezia, oltre 50.000 persone siano state contagiate
dal morbo in meno di 2 anni. La peste era arrivata a Venezia
con le navi che venivano dai paesi orientali, con i quali
all’epoca Venezia aveva un cospicuo volume di traffici
commerciali. Il Senato di Venezia avvallò la proposta
del Doge Mocenigo di erigere un tempio nel quale i posteri
si sarebbero recati tutti gli anni per ringraziare della fine
della peste. Dopo varie discussioni fu deciso di costruire
una chiesa dedicata al Cristo Redentore e fui poi costruita
sull’isola della Giudecca.
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